ZEKMED COVID-19 Rapid Test IgG/IgM Cassette

Sono disponibili da ora i nuovi test per l’individuazione anticorpale IgG/IgM

ZEKMED Covid-19 Rapid Test  IgG/IgM Cassette è un test immunologico cromatografico a flusso laterale per il rilevamento qualitativo per anticorpi IgG e IgM per il COVID-19 su campione di sangue, siero o plasma con un tempo di analisi di soli 15 minuti. L’uso combinato di test su IgG e IgM può rilevare efficacemente l’infezione da virus e lo stato immunitario del corpo.

 

Benefici del Rapid Test Covid-19 IgG/IgM
  • Efficienza tra il 92.9% e il 97%
  • Utilizzo semplice, senza bisogno di ulteriori apparecchiature
  • Costi ridotti
  • Risultati in 15 minuti
  • Certificazione CE e registrazione FDA
  • Registrazione Ministero della Salute (BD/RDM 1951369)

Cosa sono i coronavirus 

I  (CoV) sono un’ampia famiglia di virus respiratori che possono causare malattie da lievi a moderate, dal comune raffreddore a sindromi respiratorie come la MERS (sindrome respiratoria mediorientale, Middle East Respiratory Syndrome) e la SARS (sindrome respiratoria acuta grave, Severe Acute Respiratory Syndrome). Sono chiamati così per le punte a forma di corona che sono presenti sulla loro superficie.

I coronavirus sono comuni in molte specie animali (come i cammelli e i pipistrelli), ma in alcuni casi, seppur raramente, possono evolversi e infettare l’uomo per poi diffondersi nella popolazione. Un nuovo coronavirus è un nuovo ceppo di coronavirus che non è stato precedentemente mai identificato nell’uomo.

I CoV umani conosciuti ad oggi, comuni in tutto il mondo, sono sette, alcuni identificati diversi anni fa (i primi a metà degli anni ’60) e alcuni identificati nel nuovo millennio.

SARS-CoV-2

Il 9 gennaio 2020 l’OMS ha dichiarato che le autorità sanitarie cinesi hanno individuato un nuovo ceppo di coronavirus mai identificato prima nell’uomo, provvisoriamente chiamato 2019-nCoV e classificato in seguito ufficialmente con il nome di SARS-CoV-2. Il virus è associato ad un focolaio di casi di polmonite registrati a partire dal 31 dicembre 2019 nella città di Wuhan, nella Cina centrale. L’11 febbraio, l’OMS ha annunciato che la malattia respiratoria causata dal nuovo coronavirus è stata chiamata COVID-19 (Corona Virus Disease).
 

Per ulteriori informazioni, consulta il sito ufficiale dell’Istituto Superiore della Sanità.

 

Cosa sono i test rapidi sierologici

Questi test si servono di una tecnica chiamata “immunodosaggio a flusso laterale” e il risultato si ottiene eseguendo un prelievo di sangue, anche capillare, tramite una lancetta pungidito, e facendo scorrere una goccia di sangue (o di siero ottenuto da un prelievo ematico) su una piccola lastra contenente proteine virali coniugate con particelle colorate e con anticorpi contro le IgM e IgG umane attaccate su due linee. Se il campione di sangue contiene IgG o IgM contro le proteine virali, questi si attaccano alle proteine virali coniugate con le particelle colorate presenti sulla lastre che, mentre scorrono, rimangono attaccate agli anticorpi contro le IgM e IgG umane attaccate sulle rispettive linee dove possono esser evidenziate. C’è poi una linea di controllo che si colora se il test è stato eseguito correttamente.

 

Come fare il test?

Eseguire questi test è semplicissimo: è sufficiente una goccia di sangue da prelevare tramite una pipetta, due gocce di reagente, che contiene il patogeno, e 10 minuti di tempo.

Al momento solo personale medico può eseguire il test sui pazienti, non tanto per la difficoltà della tecnica, quanto più per l’affidabilità dei test, non ancora scientificamente comprovata, e per questo necessita dell’interpretazione diagnostica di medici adeguatamente competenti. Si consiglia sempre di effettuare il test un paio di volte per avere un risultato più accurato.

Che differenze ci sono con i tamponi oro-rino-faringei?

I tamponi e i test sierologici forniscono due risposte differenti e per certi versi complementari.

Da un lato abbiamo un test complesso e di consolidata efficienza, eseguito su un campione di materiale biologico prelevato dal naso o dalla gola, o su campioni prelevati dalle basse vie respiratorie, attraverso tecniche di amplificazione del materiale genetico virale (RT-PCR). La sua positivi indica se si è in fase di infezione attiva e che probabilmente siamo in grado di trasmettere l’infezione attraverso le goccioline di saliva emesse parlando, starnutendo e tossendo.

Dall’altro lato, i test sierologici sono test estremamente più veloci ad economici effettuabili in qualunque ambiente e senza bisogno di ulteriori apparecchiature. La positività a questo tipo di test indica che si è stati in contatto con il patogeno e che il sistema immunitario ha già prodotto anticorpi per il virus.